Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma

Ingegneria biomedica

Presidente: Ing. Sergio Silvestri

s.silvestri@unicampus.it

La Commissione Ingegneria Biomedica vorrà occuparsi delle tematiche che hanno attinenza con la figura professionale dell’ingegnere sia che svolga la propria attività in ambito biomedico e clinico, sia che svolga la propria professione nel mondo della produzione, della ricerca, della commercializzazione di dispositivi medici ed apparecchiature biomediche, in aziende di servizi o in strutture sanitarie, locali o regionali, come ingegnere clinico, come valutatore di tecnologie biomediche, come responsabile di specifici aspetti di sicurezza. Tra tali tematiche si fa particolare riferimento al riconoscimento formale della professione dell’ingegnere clinico, che istituisca tale figura professionale con ruoli di responsabilità e competenza nell’ambito delle strutture sanitarie pubbliche e private, nonchè alla formazione continua dell’ingegnere biomedico.

La Commissione Ingegneria Biomedica è aperta a tutti colleghi che vogliono contribuire allo sviluppo di tali tematiche mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie competenze.

Comunicazioni della commissione

Ingegneria Biomedica: l’Ordine degli Ingegneri di Roma al 58° Congresso Nazionale Ordini degli Ingegneri di Italia

Venerdì 26 luglio, una sessione del 58° Congresso Nazionale Ordini degli Ingegneri di Italia, svoltosi alla Fiera di Brescia, è stata dedicata all’Ingegneria Biomedica, titolo della sessione “L’ingegnere della salute: innovazione tecnologica, etica e sostenibilità”. Nell’ambito della sessione, che ha visto numerosi interventi dedicati alla figura professionale dell’Ingegnere Biomedico in generale e dell’Ingegnere Clinico in particolare, il presidente della Commissione Ingegneria Biomedica dell’Ordine di Roma, Prof. Ing. Sergio Silvestri, ha tenuto un intervento dal titolo “Ingegneria Biomedica, la formazione e l’attività professionale in ospedale: l’esperienza del Campus Bio-Medico”. L’intervento è stato concentrato sul rimarcare l’importanza per l’ingegnere clinico in formazione, sia esso studente, neolaureato o in formazione continua, della frequentazione dell’ambito lavorativo proprio di applicazione delle proprie conoscenze ingegneristiche alla cura del paziente. “L’essere a contatto con i pazienti e con i problemi reali di chi, soffrendo, viene curato in una struttura sanitaria è di grande stimolo per avere idee innovative e per condurre ricerca applicata integrata, tra medici ed ingegneri. Le idee, le ricerche, i brevetti e le spin-off che possono avere origine da tale integrazione e ‘presa di contatto’ portano ad un miglioramento dell’approccio terapeutico sulla strada di una maggiore sicurezza, minore invasività e maggiore efficienza”. Sono parole del Prof. Silvestri che ha poi raccontato l’esperienza del Campus Bio-Medico di Roma, Università in cui gli studenti del primo anno di Laurea Magistrale in Ingegneria Biomedica vengono invitati, nell’ambito del corso di Etica Applicata, a frequentare i reparti ospedalieri del Policlinico universitario per individuare i problemi e proporre soluzioni da progettare ed eventualmente realizzare con l’occasione della tesi di laurea.

La Commissione Ingegneria Biomedica dell’Ordine degli Ingegneri di Roma vuole farsi parte attiva, attraverso l’operato del Coniglio e grazie al contributo di tutti i partecipanti, nella promozione del riconoscimento professionale della figura dell’Ingegnere Clinico e nella formazione continua di questi professionisti che rivestono un ruolo di sempre maggiore importanza nelle strutture dedicate alla salute.

Il Presidente dell’Ordine, Ing. Carla Cappiello, esprime grande entusiasmo per l’impegno mostrato e le iniziative che dovranno intraprendersi per promuovere la figura professionale dell’ingegnere biomedico.